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LA RICOSTRUZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI OGGI
Dalla realtà al virtuale. L’incidentologia stradale segue forzatamente lo sviluppo della mobilità su gomma. Se la prima di fatto inizia nel dopoguerra mentre la seconda è precedente, entrambe hanno avuto ed hanno tuttora una loro grande evoluzione. Sono cambiate le regole (omologazione e codice della strada), la tecnica (freni a disco, servosterzo, cambi meccanici, meccanici sincronizzati, automatici, sequenziali, e solo marcia avanti e indietro sull’elettrico / lo sterzo ser


FALSO IN PERIZIA
Per chiarezza, mi riferisco ad uno specifico caso che sinteticamente riassumo nel seguito. Trattasi di un incidente mortale della circolazione avvenuto in territorio svizzero ma, dato che il Codice penale svizzero (art. 307) è simile a quello penale italiano (art. 373) ed entrambi puniscono chiunque, in qualità di perito in un procedimento giudiziario, fornisca una falsa perizia o compia un falso accertamento, metto in discussione la fattispecie “senza frontiere”. Nei fatti


FERRARI E TESLA
Due automobili. Due culture. Due idee di futuro. Osservando questa immagine, Voi cosa vedete? Io non vedo due automobili. Vedo due filosofie. Due modi completamente diversi di interpretare il rapporto tra uomo, tecnica e mobilità. Non mi interessa sapere quale acceleri più rapidamente, quale costi di più o quale abbia la linea più affascinante. Voglio capire quale idea di automobile esprimano. Le differenze mi sembrano profonde, enormi. TESLA: “Il futuro come sottrazione”


L'AERODINAMICA: LA GRANDE DIMENTICATA DEL RISPARMIO ENERGETICO
Questa classifica proposta a titolo di esempio è solo indicativa. Quanto carburante ed energia si risparmierebbero nel mondo se domani tutti i costruttori riducessero del 30% la resistenza aerodinamica delle loro automobili ? Mi meraviglia che in Italia, dove è nato il car design, non si sia ancora allestita una classifica sulla scarsa aerodinamicità delle automobili e sui conseguenti consumi inutili. Infatti, nessuno considera l’importanza della forma di un autoveicolo,


IL LANCIO BALISTICO DEL MOTOCICLISTA
Alle intersezioni, un tipico incidente fra autovettura e veicolo a due ruote è la collisione pressoché ortogonale, ma non tutti questi incidenti sono simili e vengono calcolati allo stesso modo. Determinanti sono i dati a disposizione, ovvero quanto si può desumere dalla scena del sinistro (foto e rilievi di Polizia), dall’esame dei veicoli e anche da eventuali filmati, ma decisiva è la tipologia dell’urto: > moto/auto, dove la moto investe l’auto e motociclista viene pr


NOVITÀ – CALCOLARE IN 3D
La fisica non è cambiata, ma il modo di calcolarne i fenomeni sì; questo è in continua evoluzione. Facendo riferimento al mio piccolo mondo, quello dell’incidentologia stradale, il calcolo della collisione fra veicoli è sicuramente il più complesso. Le sue origini risalgono alle leggi di fisica di Isaac Newton (1643-1727) che fino all’ultima guerra interessarono poco l’infortunistica stradale. Queste incominciarono ad interessare la ricostruzione degli incidenti stradali solo


NO ! AI DATI MISURATI AL SIMULATORE DI GUIDA
Da più parti mi si chiede come sia possibile monitorare in modo scientifico e allo stesso tempo reale lo IRPT (Intervallo di Reazione Psico Tecnico), ovvero se credo che sia possibile farlo anche non disponendo di un “laboratorio mobile di diagnostica comportamentale” del tipo di quello che usammo nello studio del 2011 con l’Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell’Università Cattolica di Milano. La domanda è fondamentale; vuole conoscere la scientificità di una simil


AL GIUDICE, LA DINAMICA NON INTERESSA !
Se corrisponde al vero che ogni incidente si genera nell’ultimo istante in cui poteva ancora essere evitato, è conseguentemente certo che, per giudicare il comportamento del conducente, si deve conoscere tanto la situazione e il modo con cui quell’incidente è stato generato quanto come poteva essere evitato. Il Giudice è così chiamato a valutare il comportamento del conducente indagato nel preciso contesto generativo di quell’evento. Per fare questo, deve sapere: Quale era


LA REAZIONE PSICOTECNICA DIRITTO E RICOSTRUZIONE
Nel cosiddetto tempo/spazio di “reazione psicotecnica” viene sempre inglobata la fase di percezione del pericolo. Questo secondo la letteratura italiana, dagli anni ’60 ad oggi. Infatti, autori quali Paolino Ferrari, Nisini, Di Paolo, Vangi e più di recente ancora Pietrini, Sartori/Perfetti, ecc. fanno tutti iniziare quella che loro chiamano “reazione psicotecnica” con l’istante in cui il pericolo si evidenzia. Non sorprende quindi affatto che, in Tribunale, nessuno parli mai


DAL FILMATO ALLA VERITÀ CINEMATICA
Ne ho parlato ampiamente nel mio ultimo libro PSICO-CINEMATICA FORENSE. L’ho fatto considerando due categorie distinte di filmati che interessano l’incidentologia stradale: > i filmati-reperto, ovvero quelli prodotti o acquisiti agli atti. Provengono di regola da videocamere statiche, quali quelle di sorveglianza o degli smartphone, oppure quelli mobili delle videocamere che equipaggiano gli ultimi modelli di autoveicoli o che vengono montate montate su di essi, come quelle


LA BOZZA DI RELAZIONE DEL CTU NON ESISTE !
Lo dice il Legislatore italiano (Codice di Procedura Civile – CPC, art. 195). La “bozza di relazione”, oppure la “relazione preliminare del CTU” o com’altro la si voglia chiamare, non è né prevista né considerata dalla Procedura Civile italiana. CPC, art. 195 - “… il consulente deve farne relazione, nella quale inserisce anche le osservazioni e le istanze delle parti. ((La relazione deve essere trasmessa dal consulente alle parti costituite nel termine stabilito dal giudice c


PERIZIA CINEMATICA: CONTA DI PIÙ IL METODO O IL RAGIONAMENTO?
Una falsa alternativa che nasconde il vero problema. La domanda è solo apparentemente corretta. Nel dibattito tecnico e forense, emerge spesso una contrapposizione: conta di più il metodo o il ragionamento peritale? La domanda è seducente perché sembra imporre una scelta: > da un lato il rigore metodologico; > dall’altro la capacità di interpretazione. Ma è proprio questa impostazione a essere fuorviante. Metodo e ragionamento non sono alternativi: separarli è un errore con


RIORDINANDO LA BIBLIOTECA
Ogni Specialista in incidentologia stradale, prima di essere specialista deve aver anche studiato la materia: così facendo è assolutamente normale che abbia raccolto e letto qualche testo. Quelli della foto sono gli ultimi che ho conservato, dopo più di un trasloco (Lugano, Ascona, Muralto e Minusio). Mi sono particolarmente cari quelli dei tempi della mia scuola di Biel/Bienne (lavoro di Diploma, e rapporti di Ricerca) e quelli in cui fui coautore: > F. Buzzi – La distorsio


BRICIOLE DI STORIA DELL’INCIDENTOLOGIA STRADALE
La storia di una professione è decisiva per chi la professa. Con lo spirito secondo cui la storia dovrebbe essere scritta solo da chi l’ha vissuta personalmente - lasciando ai posteri il commentarla - nel mio ultimo libro ho raccontato/tracciato quella di questa professione che conosco piuttosto bene, avendola iniziata nel 1971 e svolta con il tanto amore, ininterrottamente, fino ad oggi. A quando risalgono le origini dell’ Incidentologia stradale intesa come Analisi e rico


OLTRE IL METODO, OLTRE IL SOFTWARE E L'ESPERIENZA
Nel dibattito attuale sulla ricostruzione degli incidenti stradali, e in particolare in certi post, si tende spesso a contrapporre due elementi: da un lato il metodo, dall’altro il software. È una contrapposizione fuorviante. Non si tratta di scegliere tra metodo, software ed esperienza. Si tratta di integrarli: > il software consente analisi complesse e verifiche rigorose; > il metodo struttura il processo; > l'esperienza permette il giudizio tecnico che dà significato ai


LA SIMULAZIONE SCIENTIFICA
Cosa è esattamente la simulazione scientifica di un incidente stradale? La simulazione scientifica consiste nell’impiego di modelli matematici e algoritmi basati sulle leggi della meccanica e della fisica per ricostruire, in ambiente digitale, la dinamica di un incidente stradale. Essa non rappresenta una semplice animazione grafica, ma uno strumento di calcolo che integra dati oggettivi (rilievi, deformazioni, tracce, parametri veicolari, ecc.) per verificare la compatibilit


SIMULAZIONE O RICOSTRUZIONE ?
Già all’inizio della mia attività professionale, e più precisamente nel 1974, implementai su computer e in linguaggio Fortran - i PC non esistevano ancora – la soluzione matematica del calcolo della collisione secondo il teorema delle quantità di moto (Newton). Lo usai nella mia attività peritale fino agli anni ’90 quando giunsero sul mercato il PC ed altri software scientifici dagli USA, dalla Germania e dall’Austria. Di alcuni di quest’ultimi fui anche docente nella formaz


ATTRITO STATICO O DINAMICO ?
Lo pneumatico, costituisce per ogni veicolo l’unico punto che lo collega con il suolo: gli permette di mettersi in movimento, di accelerare, mantenere la velocità costante, frenare, sterzare, ovvero dirigersi in ogni direzione voluta. Le forze che così riesce a sviluppare al suolo sono le forze di attrito . L'attrito è quindi il fenomeno più importante che caratterizza la scienza dell’analisi e della ricostruzione degli incidenti stradali: il coefficiente di attrito che ne de


PSICO-CINEMATICA FORENSE
Manuale per la Magistratura e per l’Avvocatura penale e civile. Integrazione della Psicologia nella Cinematica . Lo stato dell’arte...


DAL REGOLO CALCOLATORE AL SOFTWARE SCIENTIFICO
L’articolo 221 del Codice di Procedura Penale italiano stabilisce che il perito debba essere scelto “ tra persone fornite di particolare...
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