Noi e la ricerca ...
Nella ricostruzione dei sinistri stradali ed in tutti i calcoli ad essa connessi relativi alla fase ante impatto ed alla fase poscollisione noi siamo costantemente confrontati con le decelerazioni e le accelerazioni dei veicoli.
Con l’avvento dell’elettronica sono giunti sul mercato gli accelerometri di ultima generazione, perlopiù sviluppati per applicazioni di massa quali l’ orientazione dell’ immagine negli iPhone e quali il comando gestuale di certi videogiochi. Anche l’industria dell’ automobile ha trovato come applicarli nella gestione parziale delle centraline di comando degli Air-bag e, più di recente, le Compagnie d’assicurazioni ne hanno fatto la base per le loro tanto discusse “scatole nere”.
Così sempre più gente incomincia a credere che da un semplice accelerometro “moderno”, ossia elettronico, si possono estrapolare quasi tutti i valori necessari per definire un sinistro.
Quanto questo è vero ?

Pochi si chiedono come sia stato possibile quantificare le accelerazioni dei veicoli in modo scientificamente ineccepibile prima dell’ avvento degli attuali accelerometri … eppure lo si è sempre fatto, e fatto anche molto bene tanto nella ricerca pura quanto in quella mirata al chiarimento peritale di un dato evento.








