Una raccolta di fiori. Articolo dopo articolo questo blog è una vera e propria antologia nel senso etimologico del termine, che significa appunto “raccolta di fiori” dal greco ánthos “fiore” e légo “raccolgo” ma che, a differenza delle antologie dei tempi di scuola, questa grazie al blog è ancora più attuale e grazie al vostro apporto e alla vostra critica, più viva.

I C.T. e l’auto elettrica

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Ho il grande timore che presto anche per l’auto elettrica vivremo il ripetersi di quello che nel nostro quotidiano già succede per altri tipi di veicolo: “Consulenti Tecnici (CT) iscritti agli Albi di Tribunale” che non sapendo neppure guidare una moto, un autocarro o un autotreno, in Tribunale improvvisano “dotte” spiegazioni al Giudice sulle particolarità di questa o di quella guida.
Con il mio sconfinato ottimismo, da questa pagina getto ancora una volta una pietra nello stagno del nostro sapere specialistico, con l’utopica speranza che muovendone le acque almeno qualcuno dei meno anziani vi possa trovare motivo di riflessione e di approfondimento. L’auto elettrica, al punto di sviluppo oggi raggiunto, ora è capace di rivoluzionare in breve tempo il nostro settore: di questo dobbiamo esserne coscienti e professionalmente dobbiamo attivarci per saper integrare al più presto anche questi suoi nuovi concetti al nostro sapere.

Personalmente ho sempre creduto in questo suo sviluppo, tanto che parlando tempo fa con un giornalista, sostenni che è sciocco porre in concorrenza il traffico ferroviario con quello stradale in quanto presto l’asfalto con l’auto elettrica diventerà la seconda ferrovia del futuro.
Inoltre, fra le mie esperienze dei primi anni ‘90, conto anche quella di consulente della Torpedo e di avere per Essa curato la prima omologazione svizzera in assoluto di un’auto elettrica.


TORPEDO Marbella, la prima auto elettrica mai omologata in Svizzera – inizio anni ‘90

A quei tempi il concetto era molto semplicistico: sostituire il motore di un’automobile di serie con un motore elettrico ed il suo serbatoio carburante con una serie di batterie al piombo, nell’immagine sporgenti sotto il bagagliaio della Torpedo Marbella. In questo modo cambio e differenziale rimanevano quelli originali mentre l’assale posteriore, a causa dell’aumentato carico, necessitava modifiche e nuove garanzie.
L’autonomia ed il suo rifornimento erano i veri punti deboli di allora: circa 60-70 km, quanto bastava appena per andare da Lugano a Locarno sperando di arrivarci. Per la ricarica, oltre al tempo necessario per portarla a termine, bisognava trovare una presa di corrente con amperaggio sufficiente, problema questo tutt’ora ancora di attualità, specie per la ricarica rapida delle attuali batterie. Le colonnine pubbliche vennero solo in seguito, le prime all’autosilo di Locarno.

Fotogrammetria 2018

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

La FOTOGRAMMETRIA in 2 e in 3D oggi ha raggiunto qualità ed applicazioni nell'infortunistica del traffico tali da farne lo strumento ideale di lavoro per la Polizia (rilievo del sinistro e piano di situazione in scala) e per i Tecnici ricostruttori (piano in 2D e scenario in 3D per la ricostruzione cinematica, modellazione in 3D dei veicoli integri o danneggiati, esame di compatibilità, ecc.).

Fra i suoi impareggiabili vantaggi cito:
- la possibilità di operare senza interrompere il traffico garantendone cosi il veloce ripristino e la dovuta viabilità;
- di fare capo ad un'unica serie fotografica, sia essa scattate al suolo, da una piattaforma rialzatile, tramite drone o da un elicottero;
- la sua integrabilità con i migliori software di ricostruzione;
- i costi contenutissimi della strumentazione necessaria, limitata ad un normale apparecchio fotografico (dalla GoPro alla Reflex), ad un buon PC o Notebook e ad un adeguato software di fotogrammetria, quest'ultimo reperibile già a meno di 200 €.


Modellazione in 3D di veicolo accidentato (foto da drone) – Magdeburg, 20.04.2018

Questa immagine non è affatto una semplice foto! Si tratta della ricostruzione fotogrammetrica virtuale tridimensionale di quel veicolo, ottenuta dall’elaborazione di una serie di normali foto scattate da un piccolo drone, senza l’ausilio di particolari artifizi.

Analisi o ricostruzione?

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Con l’introduzione dell’omicidio stradale vengo sempre più richiesto in casi di particolare gravità e importanza tanto al Nord quanto al Sud d’Italia: ogni caso mi confronta con nuove relazioni fatte dai Consulenti tecnici dei Pubblici Ministeri. Se queste rappresero veramente lo stato dell’arte nella ricostruzione degli incidenti stradali in Italia, salvo in alcuni casi, ci sarebbe veramente di cui preoccuparsi. Voglio credere che non sia così ma mi è sempre più difficile.
Mi sono chiesto quali possano essere le cause di questo degrado, dato che sembrava che il vuoto seguito a Paolino Ferrari, Gino Nisini, Gino Di Paola e Giancarlo Genta fosse stato almeno in parte colmato da Dario Vangi tanto con il suo testo che con i suoi corsi e da due altri focolai di insegnamento: quello di Alfonso Micucci a Bologna e quello di Mattia Sillo a Pavia. Come ho detto, qualche eccezione c’è, ma come tutti sanno non è una rondine a far primavera.


Una rondine non fa primavera.

Di studi consistenti in Italia, negli ultimi anni 30 anni, ricordo solo quello sulle procedure di calcolo delle traslazioni post urto presentato dal Politecnico di Milano (prof. Gianpiero Mastinu) che fu anche premiato negli USA a cui aggiungo l’ampio e riconosciuto lavoro di ricerca che sta conducendo l’Università Cattolica di Milano con l’Unità di ricerca in psicologia del traffico (prof. Maria Rita Ciceri), materia quest’ultima quasi sconosciuta ai più dell'analisi e della ricostruzione degli incidenti stradali.

Rilievi e viabilità

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Articolo con filmato: LO SCENARIO DEL SINISTRO IN 3D

Prendo spunto dall’investimento di pedone che il mese scorso, verso le 16:30 a Magadino (Svizzera) ha coinvolto un Anziano ed un SUV (Sport Utility Vehicle). Abitanti della zona e frontalieri mi hanno riferito di essere rimasti incolonnati fermi per oltre tre ore, senza poter aggirare il luogo per raggiungere il proprio domicilio, e mi hanno chiesto se questo sia veramente necessario.


Foto Ticinonews

Sappiamo e diamo per scontato che chi accorre sul luogo di un sinistro deve garantire innanzitutto la messa in sicurezza delle persone ed il soccorso alle vittime rispettando precise priorità. Queste incombenze sono assolutamente prioritarie ed inderogabili. Non è certo mia competenza valutarle.
Invece, dati i tempi d’intervento di cui sopra, è l’attività mirata alla raccolta degli elementi necessari all’inchiesta che merita un minimo d’esame. La domanda è semplice: sono veramente necessari rilievi che bloccano il traffico per tanto tempo? Ci sono alternative? Quali?

Novità in 3D

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Articolo con filmato.

La rappresentazione tridimensionale della ricostruzione di un sinistro stradale, anche se aiuta i non addetti ai lavori a meglio immaginare l’evento, se non introduce nel lavoro di analisi elementi decisivi, è abbastanza superflua. Ciò malgrado, questa è sempre più richiesta obbligando gli sviluppatori dei software di ricostruzione ad offrirla e inducendo i ricostruttori a produrla: per questo ci sentiamo tutti coinvolti.
Molte sono le strade seguite: abbiamo visto ottenere risultati interessanti deformando l’immagine aerea o quella satellitare tramite la tacheometria (stazione totale, droni, ecc.) mentre altri hanno seguito la strada del laser scanner. Queste tecnologie hanno richiesto investimenti anche riguardevoli, raramente ripagati dalla loro praticità d’uso e dai risultati finali dell’immagine.
Fortunatamente la tecnologia evolve aprendo nuove strade: è il caso dell’applicazione del prodotto fotogrammetrico nel software di ricostruzione della dinamica degli incidenti, tecnica che, a mio parere, già allo stato attuale rende superati ed obsoleti la stazione totale ed il laser scanner.


La cinematica nello scenario tridimensionale di AnalyzerPro 18.0

Questa nuova strada, è quella scelta dal Team di AnalyzerPro tanto nella rappresentazione bidimensionale quanto in quella tridimensionale e, non meno importante, è anche quella applicata nell’inedita metodologia di modellazione degli autoveicoli.

Cinematica integrata

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

La Cinematica integrata è la nuova metodologia d’analisi di ricostruzione della dinamica degli incidenti stradali dove le potenzialità della prima applicazione per Smartphone vengono integrate a quelle dei più performanti software scientifici per Computer.
La prima, e per il momento anche l’unica Applicazione di calcolo cinematico, è uscita sul mercato Apple e Android con il nome di AnalyzerSmart, nome che richiama il noto programma scientifico di ricostruzione AnalyzerPro, da cui è derivata.


Trovarsi per parlare di Cinematica integrata

Evidentemente lo Smartphone non sostituisce il Computer nelle nostre analisi ma, essendo sempre a nostra portata di mano, può integrarne l’opera in modo strabiliante. Questa è una problematica nuova che affrontiamo appunto con i seminari di Cinematica integrata dove l’integrazione è applicata e possibile con ogni e qualsiasi altro software di ricostruzione per PC.

Essere specialista

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

È giusto raccomandare ai Colleghi la lettura di particolari libri di testo ma, come ebbi già modo di dire, va anche loro detto che la professione non sta nei libri o in Internet e che quella peritale è ben lungi dalla molto poco qualificante pratica del COPIA e INCOLLA. Inoltre, quando si consiglia un dato volume di origine estera, sarebbe doveroso e corretto indicarne la versione originale, ovvero quella migliore in assoluto, non le traduzioni. Visto poi che si presume che chi lo consiglia l’abbia perlomeno letto criticamente, è legittimo anche attendersi due parole sugli autori e qualcosina anche nel merito.
Un semplice esempio: il Manuale di ricostruzione degli incidenti del traffico di Heinz Burg e Andreas Moser.


Burg / Rau, edizione originale in tedesco - 1981                 Burg / Moser, edizione originale in tedesco - 2009

Lo volessimo presentare, a chi vogliamo consigliarlo? A chi si approccia alla professione o a chi questa la esercita già da tempo, oppure a chi vuole semplicemente averlo in biblioteca per vantarsi con questo di conoscere la materia. Evidentemente, se conosciamo testo e materia, la presentazione che faremo varierà in funzione del destinatario. Per chi potrà solo metterlo in biblioteca, non sprecheremo parole. Per quelli chi si avvicinano alla materia indicheremo nello specifico che non si tratta di un’introduzione alla professione e quindi forse non è ancora adatto a loro mentre, parlando a professionisti di un vero trattato quali ad esempio il “Burg/Moser” o il “Vangi”, va detto di più e, da specialista, va anche esternato un proprio parere critico e costruttivo.

La mia chiarezza

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Questa pagina web, oltre ad avermi permesso di portare avanti un concetto di analisi degli incidenti stradali ed una relativa scuola di pensiero ispirata a quella del centro Europa (Svizzera, Austria e Germania), mi ha permesso di scrivere l’antologia della professione qualora, analizzare e ricostruire con cognizione di causa la dinamica degli incidenti stradali, fosse una vera professione.
Per me, che esco dalla forse unica scuola di ingegneria in “tecnica dell’automobile” con un lavoro di diploma in “dinamica degli incidenti” e che dal 1971 in poi ho esercitato questa specialità, professione lo è e lo è stata a tutti gli effetti.
A questa mia professione qualcosa ho anche dato. Penso al mio laboratorio mobile (dal 1975 ad oggi), al primo Crash-test auto-auto (1981), a CMRT (brevetto per la lettura microscopica dei dischi tachigrafici del 1997), allo studio sulla Percezione cinematica dei conducenti (2007) e a quello sull’ IRPT (Intervallo di reazione psico tecnico – Università Cattolica 2011-2014) e a tanto altro ancora.


Lione-Francia, corso Momentum.

Il meglio di tutta l’esperienza che ho accumulato, è oggi concentrato e contraddistingue i miei workshop di formazione (Svizzera, Italia, Francia e Belgio).

AnalyzerSmart

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Dal computer allo smartphone o viceversa?

L’avvento del software per la ricostruzione degli incidenti, negli anni ’90 rivoluzionò il modo di lavorare dei Professionisti di settore che si tengono al passo con l’evoluzione della scienza e delle sue tecnologie. Questi Esperti, all’annuncio dell’apparizione dell’applicazione che trasborda dal computer allo smartphone i principali calcoli di cinematica, non sono stati sorpresi quanto piuttosto curiosi: infatti, si immaginano già il suo uso durante i sopralluoghi, le riunioni dei collegi peritali e le udienze in tribunale.


Dall’esame preliminare con lo smartphone all’analisi approfondita al computer.

Tuttavia questo non basta per conoscere le potenzialità della novità, i limiti e tutte le sue possibili applicazioni nella pratica.

Dall’incidente di Lady Diana

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .


Parigi, viadotto dell’Alma, 31.08.1997

Ricordo ancora benissimo la telefonata da parte dell’ing. Brambilla di QUATTRORUOTE che mi chiedeva di ricostruire per la loro Redazione l’incidente dell’Alma. Ricordo come fosse ieri quel viaggio in aereo da Lugano, i sopralluoghi, la ricerca di documentazione presso le redazioni e gli studi fotografici parigini, dove tutto era però stato sequestrato dagli inquirenti: per il piano stradale, non senza difficoltà, riuscimmo a farci dare le planimetrie catastali dall’Ufficio tecnico comunale di Parigi … questa fu la base su cui cominciai il mio lavoro di ricostruzione.

Dal PC allo smartphone!

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .



AnalyzerSmart è l’App per Apple e Android che, traghettando il calcolo cinematico dal computer allo smartphone, apre una nuova era dell’infortunistica stradale. Infatti, questo nuovo ed utilissimo strumento di analisi della dinamica degli incidenti stradali è ora letteralmente a portata di mano di ogni Operatore e Specialista del settore.

Trattasi di uno strumento professionale semplice e affidabile, richiesto e voluto dai tecnici ricostruttori austriaci e quindi pensato e realizzato specificatamente per gli operatori del settore dell’infortunistica, della prevenzione e della sicurezza stradale del mondo intero. Grazie alla collaborazione che mi lega al Team di Analyzer-Pro, ho provveduto alla sua traduzione in italiano, manuale d’uso compreso: pertanto l’App AnalyzerSmart è uscita anche nella nostra lingua ed è disponibile da subito.

Sono entusiasta di aver partecipato a questo progetto che ha creato lo strumento che d'ora in poi ci accompagnerà nei sopralluoghi, in Tribunale ed in ogni altro luogo in cui si parla di ricostruzione della dinamica degli incidenti e sono orgoglioso ora di poter informare sulle potenzialità di questo nuovo strumento gli oltre 1'000 lettori che ogni mese mi seguono da queste pagine.

AnalyzerSmart, cosa ci permette calcolare?

Giù la maschera!

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .


Fonte: evangelici.info

Non è necessario andare lontano per trovare il principio fondamentale che dovrebbe regolare ogni certificazione professionale. Infatti, come si legge nella norma deontologica di più di un Ordine o Camera, non è lecito illudere il committente sulle proprie capacità professionali o tollerare che egli abbia al riguardo un’opinione errata.

Esemplificando. Per farsi curare non basta sapere che uno è “dottore”, dobbiamo saperne qualcosa di più. Vedo già la vostra faccia se, per un male ad un ginocchio, scoprireste che il medico a cui vi siete rivolti è sì dottore … ma ginecologo.
Sorridete nell’immaginarvi la scena? Per piangere vi basterà invece proiettare questa situazione al nostro mondo, adattandola agli operatori dell’attività peritale forense e assicurativa.

Dal Meeting 2017

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Non credo che a breve termine sia possibile ripetere un’esperienza tanto ricca nei contenuti e addirittura con novità assolute e determinanti anche nel calcolo delle collisioni.
A queste si è aggiunta tutta una serie di informazioni sui più recenti concetti costruttivi dei frontali e dei posteriori delle autovetture dove i nuovi materiali hanno sostituito il metallo e quindi deformazione lineare, non lineare e restituzione risultano notevolmente modificate.
Anche sui Crash-test (quadro dei danni e valore EES) si è fatta finalmente chiarezza.


Da sinistra verso destra: Dr. M. Schmidt, Prof. Dr W. Gratzer, Ing. M. Balestra e Prof. Ing. H. Reber.

Ing. HTL Max Lindenmann
L’ing. Max Lindenmann ha aperto l’incontro con una interessante ed ampia panoramica storica sulla nostra professione che ha riscosso grande successo fra il pubblico, anche per la simpatia che emana la sua persona e per averci parlato, per una buon’ora, sempre in italiano.

Meeting e seminario 2017

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Non più le solite e sterili conferenze …
... solo un grande tavolo dove siederemo tutti insieme, fianco fianco dei nostri super Ospiti … sì, ospiti e colleghi più che relatori. Questi condivideranno con noi il loro grande sapere e tanta esperienza professionale e colloquieranno con noi sui temi che più ci stanno a cuore, i segreti dell’analisi e della ricostruzione moderna dell’incidente stradale.



Sarà letteralmente così: una nuova formula di incontro, una specie di selfie-incontro che invece del tempo di uno scatto durerà l’intera giornata, in piena condivisione e colloquio, tutti allo stesso tavolo, nessun podio, nessuna cattedra.
Lavoreremo in modo assolutamente informale. Ci sentiremo tutti Colleghi e parte di quel gruppo di Analisti Ricostruttori che, seguendo le orme di questi nostri fratelli maggiori, si incontra a Bologna per saperne di più, per fare il punto alla situazione e per fare un ulteriore passo verso il massimo della professione, per garantire alla Giustizia il meglio dell’opera peritale.

Basta ignoranza professionale!

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Per caso, in un momento di tranquillità mi sono trovato a rileggere un mio articolo dal titolo Da Socrate all’esperto del 2015 che concludeva così: Con simili premesse, con chi posso essere in competizione io se non con me stesso? Oggi più che mai il sapere del non sapere mi accompagna e, se continuo a combattere, è perché come già diceva Socrate, anche nel nostro settore oggi un solo male va combattuto, quello dell’ignoranza.
Purtroppo, più il tempo passa e più mi sorge il dubbio che il gregge degli ignoranti della ricostruzione degli incidenti, ovvero di chi è in tutto o in parte digiuno di un determinato complesso di nozioni (definizione del vocabolario Treccani), proliferi.



Sì, mi sento fuori dal gregge, da quel gregge in cui chi nello specifico dell’analisi e della ricostruzione degli incidenti è ignorante e crede di potersi camuffare, così da poter pretendere di essere considerato specialista nella professione. Non essere specialisti e volerlo diventare è lodevole, camuffarsi nel gregge per far credere di esserlo è millanto.

MEETING 2017 - Temi e Relatori

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Bologna, giovedì 22 giugno 2017

L’avanguardia della scienza della ricostruzione degli incidenti stradali a convegno con le Personalità europee del settore che ne hanno scritto la storia.

Il MEETING, in italiano con traduzione in simultanea, è aperto e destinato a tutti gli operatori del settore, agli Organi della Magistratura, all’Avvocatura, agli Organi di Polizia, ai Preposti alla sicurezza e alla prevenzione stradale nonché a tutti i Professionisti dell’analisi e della ricostruzione degli incidenti stradali.


Fonte: ing. HTL Max Lindenmann

I motivi per partecipare a questo incontro sono diversi e tali da renderlo più che solo utile, addirittura necessario per tutti noi, indipendentemente dalla nostra esperienza professionale. Per questo, presentando l'incontro riteniamo indispensabile andare oltre alla sterile sola enunciazione dei titoli degli interventi presentando invece, succintamente, tanto i contenuti quanto i Relatori.

ARDIS 2017

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Analizzare e ricostruire un incidente richiede un insieme di conoscenze e di esperienza che quasi nessuna scuola oggi è in grado di dare. Infatti l’unico istituto che io conosco in cui la ricostruzione della dinamica degli incidenti è materia d’insegnamento fin dagli anni ’50 e che quindi possiede conoscenze, esperienza e tradizione nel campo, è la scuola d’ingegneria dove io ho avuto la fortuna di formarmi. Il suo laboratorio si è trasformato nell’odierno DTC (Dynamic Test Center): parlo della Sezione Tecnica dell’automobile della Berner Fachhochscule di Biel/Bienne.
Se qualche giovane volesse intraprendere la nostra professione, non potrei consigliargli nulla di meglio: in questa ottica in calce alla foto trovate due link da consultare (info e filmati sulla scuola).


Il Dynamic Test Center e la Scuola d'ingegneria in tecnica dell’automobile sono un binomio inseparabile.

Diventare Ingegnere in tecnica dell’automobile  La Scuola d'ingegneria di Biel/Bienne

Purtroppo sono pochi i Colleghi ricostruttori che hanno avuto la fortuna di forgiarsi nella professione partendo da questa prestigiosa scuola concludendo i propri studi con una tesi di diploma in “dinamica degli incidenti” per poi di acquisire decenni di esperienza peritale sul campo. Se da un lato questa è la forza di chi possiede questa base formativa, dall’altro è proprio tale competenza che continua a confrontarci con chi svolge la nostra attività provenendo dai più disparati iter formativi non specialistici.
Oggi, mentre aspettiamo che i nostri giovani possano iniziare e portare a termine un simile iter formativo come quello di Biel/Bienne ed acquisire l’esperienza minima per essere dei veri professionisti esperti nel settore, è necessario prendere atto delle lacune della nostra piazza peritale e cercare di portarvi rimedio nel più breve tempo possibile.

Software certificati

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

In questi ultimi anni assistiamo alla rincorsa ossessiva della certificazione delle proprie capacità, nello specifico quelle di tecnico per la ricostruzione degli incidenti stradali. Dall’esperienza sul campo, mi sembra di poter affermare che purtroppo a questa smania di certificazione non corrisponde affatto altrettanto impegno nell’apprendimento e nell’approfondimento professionale specialistico che, evidentemente, dovrebbe precedere, caratterizzare e seguire ogni certificazione.


Troppi certificati, troppo poco sapere ...

Sicuramente, questa corsa mirata più al certificato che al sapere non è la strada adatta a sconfiggere la concorrenza sleale fattaci da chi non possiede le vere competenze specialistiche della professione. Questa certificazione è un documento che illude solo la Committenza sulle reali capacità risolutive del perito o consulente che, nel servizio alla Giustizia, sono invece l’unico elemento che dovrebbe contare veramente.

Norma UNI 11472

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

L’Italia è forse l’unico paese europeo che si è dato una norma specifica per il Rilievo degli incidenti stradali – Modalità d’esecuzione, la Norma UNI 11472 del gennaio 2013. Personalmente l’ho ritenuta superata fin dalla sua prima apparizione in quanto considera unicamente il rilievo manuale (ortogonale e triangolazioni) e pertanto non è completa mancando ogni altra metodologia di rilievo. Per questo, scherzosamente, io la chiamo la norma della “bindella”, strumento primitivo ma che se ben usato è ancora valido ed attuale tutt’oggi, specie se accompagnato da una discreta macchina fotografica e da un operatore cognito e diligente.



Per anni, grazie a Personale di polizia impegnato e competente (Polizia Stradale, Comunale e Carabinieri) con questi due soli strumenti ci sono stati messi a disposizione piani di situazione, rilievi e documentazione più che sufficienti per elaborare buone ed attendibili ricostruzioni cinematiche. A questi operatori va tutta la nostra riconoscenza, la stima e solidarietà che meritano: conosciamo le difficoltà che spesso incontrano nel loro prezioso lavoro.

Anteprima sul MEETING 2017

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

ANALISI E RICOSTRUZIONE DELLA DINAMICA DEGLI INCIDENTI STRADALI
Orizzonti e peculiarità di una delle professioni forensi più richieste passati alla lente.


Bologna giovedì 22 giugno 2017

Il MEETING di Bologna quest’anno ha due obiettivi fondamentali per la professione del Tecnico analista e ricostruttore di sinistri stradali.
Guardare un momento al passato per coniugare al meglio il futuro e per presentare al Pubblico ed alla nostra Utenza quanto implica oggi la nostra professione e, nel contempo, per fare il punto sulle problematiche più impegnative e qualificanti della nostra attività.


Fonte: ing. Max Lindenman

Potremo incontrare e conoscere Relatori europei, quasi impossibile da incontrare tutti assieme ed in Italia comunque. La lingua ufficiale del Meeting sarà comunque l’italiano, poiché a chi non lo parlasse sarà assicurata la traduzione simultanea.
Ad ogni intervento seguirà uno spazio per le domande di sala sul tema presentato, ovvero la possibilità per tutti di mettere l’accento o di chiarire particolari concetti durante una sana quanto collegiale discussione.
Chi incontreremo a Bologna?

Contrassegno stradale?

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Spesso si invidia la Svizzera, o meglio quello che si crede di sapere di questa Confederazione di Stati fondata nel 1291. Poi, quelle poche volte che la si vuol prendere ad esempio, spesso lo si fa con poca cognizione e qualche volta anche a sproposito. È il caso della recente proposta di introdurre in Italia un contrassegno stradale per l’uso delle strade provinciali, idea subito reclamizzata da alcuni Media con un accattivante quanto falso “come già avviene nella vicina Svizzera”.


Vignetta autostradale svizzera per il 2017

Riportiamo il campanile in centro al paese, come si dice in gergo.
Innanzitutto la cosiddetta “Vignetta autostradale svizzera” è il contrassegno necessario unicamente per la circolazione in autostrada (segnaletica su sfondo verde). Questa include anche il pedaggio dei trafori autostradali, primo fra tutti quello del San Gottardo lungo 16'918 metri. Così mentre per passare una sola volta nel tunnel del Frejus (m 12'895) oggi si pagano 44,20 Euro, in Svizzera con soli 40,00 CHF, ossia circa 38,5 Euro si circola tutto l’anno sull'intera rete autostradale!
Infatti, la vignetta è tassa federale annua che di fatto sostituisce il pedaggio autostradale che in Italia che si paga ai caselli: questi la Svizzera non li ha mai voluti in quanto, inutilmente costosi, ostacolano la fluidità del traffico.

Retrovisuale al computer

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Spesso sento Colleghi che sostengono che non siano necessari i software di ricostruzione nella nostra attività poiché è più che sufficiente saper disegnare con un CAD e calcolare con Excel. Altri pensano che il software ricostruttivo sia calcolo e rappresentazione 3D.
È ora di sfatare questo modo di pensare. È ingenuo credere che i sinistri si spiegano con un semplice calcolo approssimativo delle velocità: questo non è che uno dei tanti paramenti di valutazione e, a mio parere, non è certo il più importante o quantomeno quello determinante.

La valutazione del comportamento del conducente, che è ciò che valuta chi preposto al Giudizio, dipende da una miriade di fattori. Per esempio, ogni decisione di immissione nel traffico dipende dalla situazione del traffico e da come lo stesso poteva essere osservato e percepito.
Prendiamo ad esempio la turbativa che può essere causata da un autoarticolato che deve ingaggiare una o più corsie alla sua sinistra. Il quesito non sarà tanto la sua velocità facilmente leggibile dalla registrazione tachigrafica, quanto piuttosto la sua retrovisuale nelle differenti fasi di quella manovra.


Impostazioni di regolazione dello specchio

L’analisi implica la raccolta di differenti dati. Non basta conoscere le dimensioni dello specchio, la distanza degli occhi del conducente dallo stesso sia in senso longitudinale che laterale ed il suo angolo di regolazione. È necessario inserire questi dati nel contesto planimetrico specifico di quel trattore a sella. Di conseguenza è necessario determinare le sue caratteristiche generali di forma, in modo preciso. Questo non basta ancora: sono altrettanto decisive le caratteristiche che influenzano la geometria di sterzo dell’intero convoglio.

L'ing. Max Lindenmann

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Unfallversuche / Crash Tests / Essais de Collisions
Gruntlagenuntersuchung /Basic Tesearch / Recherches de Base


Questo è il titolo originale della prima pubblicazione (1982) che spiega lo svolgimento e gli obiettivi dei Crash-Test. Il libro, in tre lingue, documenta in dettaglio nove Crash-test fra due autoveicoli con fotogrammi, elementi rilevati, valori misurati e valori calcolati. Questi Test erano nati a margine della prima ricerca di quantificazione dei valori EES che, come tutti dovrebbero sapere, non sono valori misurabili ma solo calcolabili. Comunque il loro obiettivo principale rimaneva sempre quello della verifica dei procedimenti di calcolo della collisione.
Ne sono autori l’ing. Heinz Burg, allora direttore della sezione principale della Ricerca sugli incidenti stradali di DEKRA (Stoccarda - Germania) e l’ing. Max Lindenmann allora direttore del Servizio auto e analisi incidenti della Winterthur-Assicurazioni (Svizzera).


Il libro citato ed il suo autore Ing. Max Lindenmann

Ogni tanto è giusto ritornare con il pensiero a quei tempi poiché sono quelli che hanno segnato l’inizio della moderna analisi di ricostruzione dei sinistri, aprendo il cammino alle nostre attuali applicazioni informatiche di calcolo. I loro artefici fortunatamente sono tuttora in vita e rappresentano ancora oggi il meglio delle nostre menti scientifiche.
Per questo mi sono imposto di non perdere occasione per accogliere queste personalità e per farvele conoscere, per sentire quanto questi nostri Saggi abbiano ancora da dirci e da insegnarci: moltissimo, credetemi.

Psicologia del traffico 2017

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

All’Università Cattolica di Milano si sta svolgendo il quinto Corso biennale di Perfezionamento in Psicologia del Traffico (2016-2017), unico nel suo genere in Italia.
Il suo secondo modulo si propone di approfondire i contenuti e i modelli della psicologia del traffico nel dialogo con le competenze e i paradigmi di altre professionalità operanti nell’ambito del traffico, come ad esempio la categoria degli analisti ricostruttori di incidenti stradali.



Il corso, che si svolge sotto la direzione della professoressa Ph.D. Maria Rita CICERI (Professor of General Psychology, Director of the Research Unit in Traffic Psychology), quest’anno prevede una novità. Si tratta di tre workshop aperti a tutti gli interessati, quali le Polizie, l'Avvocatura, gli Analisti ricostruttori, ecc.

Ciascun workshop si focalizzerà su uno specifico tema, offrendo un inquadramento teorico e applicazioni pratiche. La metodologia delle lezioni è interattiva e partecipativa.

Essere o non essere ...

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Di recente ed amichevolmente mi si è fatto notare che “Vi è tuttavia un “fair-play” che non ritengo si debba oltrepassare perché abbiamo anche l'obbligo di favorire lo sviluppo di una cultura di settore ed esponendo delle pattumiere si ottiene l'effetto contrario, fino a giungere alla totale delegittimazione del nostro ruolo”.

Interessante morale. Se dovessimo imbatterci in letteratura professionale relativa al nostro settore di competenza il cui contenuto non è scientificamente sostenibile, facciamo finta di nulla e mi raccomando … non esponiamo pattumiere per non delegittimare il nostro ruolo.



Essere o non essere specialisti collaboratori scientifici di Giustizia ? Avere o non avere criteri scientifici, ovvero deontologia professionale ?

Parlando di perizie ...

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

Ma tu quanti incidenti stradali hai ricostruito - mi è stato chiesto in questi giorni – sicuramente diverse migliaia !
Ho fatto mente locale e poi non mi sono affatto vergognato di chiarire che in quarant’anni di attività professionale ininterrotta forse sono arrivato ad analizzare peritalmente soltanto mille casi ... e certo non tutti mortali. Se questi sono pochi, si fa per dire, lo devo al fatto che almeno li ho affrontati in modo serio ed approfondito, sempre unicamente alla ricerca della verità scientifica che li ha contraddistinti: la qualità operativa richiede tempo!

Video: 35 anni di attività

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .


Ringrazio mio figlio Nick che, in occasione della presentazione dello studio sulla Relatività visuale ovvero sulla Percezione cinematica del conducente avvenuta al Palazzo dei Congressi di Lugano nel novembre 2007, ha prodotto e presentato questo film che racconta i miei primi 35 anni di attività professionale.

Vi propongo allora un CRASH-TEST effettuato per mostrare le possibilità reali della ricostruzione dei sinistri stradali e della nostra attività peritale.

Filmato con CSRASH-TEST