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PERIZIA CINEMATICA: CONTA DI PIÙ IL METODO O IL RAGIONAMENTO?


Una falsa alternativa che nasconde il vero problema. La domanda è solo apparentemente corretta. Nel dibattito tecnico e forense, emerge spesso una contrapposizione: conta di più il metodo o il ragionamento peritale?

La domanda è seducente perché sembra imporre una scelta:

>  da un lato il rigore metodologico;

>  dall’altro la capacità di interpretazione.

Ma è proprio questa impostazione a essere fuorviante.

Metodo e ragionamento non sono alternativi: separarli è un errore concettuale.

 

Il metodo — È condizione necessaria perché rappresenta:

>  l’insieme delle procedure;

>  i criteri di validazione;

>  la coerenza con le leggi fisiche;

>  la ripetibilità dell’analisi.

Senza metodo la perizia diventa opinione, i risultati non sono verificabili e il confronto tecnico è impossibile.

Il metodo è ciò che rende la perizia scientificamente accettabile, ma questo certo non basta.

 

Il ragionamento peritale — È il fattore decisivo che costituisce il processo che:

>  seleziona i dati rilevanti;

>  costruisce nessi causali;

>  formula e valuta ipotesi alternative;

>  interpreta le evidenze;

analizza e ricostruisce;

elabora e trae conclusioni.

È con il proprio ragionamento che l’Esperto decide cosa è significativo, attribuisce peso agli indizi, costruisce la dinamica del sinistro.

Il ragionamento è ciò che rende la perizia convincente, oppure fallace.

 

La falsa alternativa — Contrapporre metodo e ragionamento è come chiedere se “conti di più la grammatica del pensiero”.

Una perizia può essere grammaticalmente corretta ma priva di senso, oppure ricca di intuizione ma formalmente scorretta.

Solo l’integrazione di metodo e ragionamento produce un discorso valido.

Analogamente, un metodo perfetto applicato male porta a conclusioni errate; esattamente come un buon ragionamento senza metodo non è difendibile.

Il problema, fra metodo e ragionamento, non è scegliere, è integrare.

 

Nelle Relazioni peritali, dove nascono gli errori che ne pregiudicano il valore probante?

Nella pratica forense, gli errori raramente derivano da leggi fisiche sbagliate o da formule errate.

Più spesso gli errori nascono da una selezione impropria delle ipotesi, da salti logici ed interpretazioni non giustificate. In altre parole nascono dal ragionamento, non dal metodo. È nel ragionamento che si misura la qualità dell’Esperto.

Qui esiste una vera gerarchia di valori. La relazione tra metodo e ragionamento non è paritaria, ma neppure alternativa:

>  il metodo è il vincolo;

>  il ragionamento è la guida.

Il metodo delimita ciò che è possibile. Il ragionamento decide ciò che è plausibile.

 

La perizia cinematica non è un esercizio di applicazione meccanica di formule, bensì una costruzione logica che si sviluppa sotto vincoli fisici. Non basta conoscere un metodo corretto, è indispensabile saper ragionare correttamente, in modo logicamente fondato, argomentato e controllabile.

Il metodo è il binario. Il ragionamento è il treno. 

Senza binario il treno deraglia. Senza treno il binario non porta da nessuna parte.

 
 
 

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