50 ANNI di analisi e ricostruzione degli incidenti stradali


26 marzo 1971 - Biel-Bienne, Scuola d’ingegneria.

Con un lavoro di ricerca nella materia a me più confacente e cara - l’analisi e la ricostruzione degli incidenti stradali - mirato al progetto e alla realizzazione di uno strumento di misurazione dello slittamento percentuale dello pneumatico durante il processo di frenatura, portavo a termine il mio ciclo scolastico ottenendo il diploma di Ingegnere ETS in tecnica dell’automobile, titolo che dopo quindici anni di attiva pratica professionale e con il relativo esame nel 1986 passò a quello di Ingegnere REG A (1° livello), ovvero di grado equivalente a quello delle scuole politecniche federali svizzere.

Di fatto entrai nel campo dell’automobile già nel 1962, iniziando un apprendistato di 4 anni presso la Mercedes di Lugano e ottenendo così l’Attestato di capacità quale meccanico d’automobili e, sempre in quel periodo, conseguendo anche la patente di guida per i veicoli pesanti (cat. C). Seguì un mio iter scolastico individuale privato per la matematica e il tedesco nonché il servizio militare: scuola recluta, scuola sottufficiali e scuola ufficiali. Fu proprio durante quest’ultima, a Thun, che ricevetti il telegramma che mi annunciava il superamento dell’esame d’ammissione a ingegneria dell’automobile a Biel/Bienne, scuola di questa specialità oggi ancora unica in Svizzera. Diplomato, ebbi ancora quell’anno la fortuna d’iniziare a operare quale esperto forense nel chiarimento di alcuni gravi incidenti della circolazione in Ticino, per incarico degli allora Giudici istruttori cantonali. Negli anni seguenti la mia formazione continuava in Germania, seguendo numerosi seminari organizzati dal Prof. Dr. Ing. Heinz Burg e dal Prof. Mag. Dr. Werner Gratzer di cui divenni così anche amico: il primo mi chiese di fondare EVU-Italia, il secondo di tradurre in italiano il suo intero software.

Se penso al mio iter formativo, che parte veramente dalla base pratica dell’officina e che poi, grazie al modello svizzero di istruzione che garantisce il passaggio ad ogni e qualsiasi grado professionale superiore, e grazie al costante impegno da me profuso nel volermi sempre migliorare nonché all’immensa esperienza che me ne è derivata nell’esercizio attento della professione, da un lato comprendo tutta la fortuna che il destino mi ha riservato e che ho saputo cogliere mentre, dall’altro, con grande tristezza percepisco anche il baratro con cui questo mio grado di formazione oggi mi distingue e mi divide dai Colleghi che, senza tanto, comunque si occupano a modo loro di analisi e ricostruzione degli incidenti stradali.

Quanto mi sarebbe piaciuto trasmettere loro un poco del mio sapere specialistico! Ci ho anche provato, ma spesso ho incontrato ben altro che riconoscenza. Amarezza? Niente affatto. Il mestiere lo si ruba, non te lo regala nessuno se tu non vuoi.

Fortunatamente, il mio appagamento è ancora più che mai concreto e continua a fiorire altrove: infatti, malgrado l'età la mia collaborazione è ancora richiesta nella ricerca e nella docenza a livello universitario, in Italia tanto in psicologia del traffico quanto in tecnica della ricostruzione cinematica.

Che volere di più?

38 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti