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L'AERODINAMICA: LA GRANDE DIMENTICATA DEL RISPARMIO ENERGETICO

Questa classifica proposta a titolo di esempio è solo indicativa.

 

Quanto carburante ed energia si risparmierebbero nel mondo se domani tutti i costruttori riducessero del 30% la resistenza aerodinamica delle loro automobili ?

 

Mi meraviglia che in Italia, dove è nato il car design, non si sia ancora allestita una classifica sulla scarsa aerodinamicità delle automobili e sui conseguenti consumi inutili. 

Infatti, nessuno considera l’importanza della forma di un autoveicolo, ma parla solo della sua bellezza: mentre quest’ultima va semplicemente a gusti e moda, la sua aerodinamicità è un fattore reale fisico. Come tale può essere calcolato e quantificato.

 

A che serve l’aerodinamicità di un’autovettura?

 

L'aerodinamicità è la sua capacità di muoversi nell'aria con la minore resistenza possibile.

Un veicolo aerodinamico è progettato per “tagliare” l’aria in modo pulito, come una freccia.

Il veicolo aerodinamico ha linee filanti, specchietti e paraurti studiati apposta per far scivolare l’aria sopra, sotto e intorno al veicolo con meno turbolenze possibili.

Garantisce:

>   Minori consumi, ovvero risparmio di benzina, diesel, GPL, metano, idrogeno ed elettricità;

>   Minori rumori;

>   Maggiore stabilità;

>   A parità di spinta, maggiore velocità.

 

Come si quantifica l’aerodinamicità di un veicolo?

 

L’aerodinamicità di forma è espressa da un coefficiente (Cx) che determina il suo grado di capacità di penetrazione dell’aria.

Partendo dal prodotto del Cx moltiplicato per l’area di superficie della sezione frontale dell’auto, la fisica (Manuali, Wikipedia, ecc.) mette a disposizione le formule per calcolarne la resistenza in funzione della velocità: maggiore è la velocità, maggiore è la resistenza opposta dall’aria all’avanzamento del veicolo.

Concetto elementare che quantifico con l’esempio di un veicolo con Cx 0,254 e una sezione di 2,59 m2: questo a 100 km/h si confronta con una resistenza dell’aria di 311 N, ovvero con una forza contraria che oppone 31,3 kg al suo avanzamento; quindi, che ne influenza il consumo energetico necessario al movimento.

 

È possibile fare una classifica dei veicoli più aerodinamici?

 

Certo che è possibile, e sarebbe opportuno che le riviste come QUATTRORUOTE la pubblicassero tenendola aggiornata: indurrebbe il mercato a considerarla e di conseguenza i costruttori a disegnare e produrre veicoli più aerodinamici, a favore del risparmio energetico globale. Noto che questo vale indipendentemente dal tipo di motore usato.

La velocità base di tale classifica potrebbe essere quella dei 100 km/h.

Mi chiedo se non sia opportuno esigere che i valori di Cx e di Sezione veicolare [m2] figurino fra i dati obbligatori di omologazione. Sarebbe, costo zero, un ottimo incentivo per migliorare il consumo energetico degli autoveicoli tutti, alla lunga con effetto mondiale.

 

Vogliamo veramente risparmiare energia ?

 

Quella qui proposta è sicuramente una strada percorribile. Come realizzarla nel concreto? Qualcuno ha idee migliori nel merito?  Voi, che cosa suggerite per far passare il messaggio?

 
 
 
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