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D – Quello che già si sapeva

Aggiornamento: 22 mag 2023

Ai tempi in cui ero studente di ingegneria nell’unica scuola svizzera del settore (tecnica dell’automobile) a Biel/Bienne, città bilingue del Canton Berna, scuola attiva fin dal dopo guerra, l’attuale Berner Fachhochschule, la ricerca era molto attiva nel settore degli pneumatici e delle loro caratteristiche: attrito e/o decelerazione, angoli di deriva, limiti di aderenza longitudinali, laterali e combinati erano misurati con ogni tipo e marca di pneumatico sui fondi stradali più differenti ed espressi perlopiù in funzione dello slittamento [S] in %. Tale ricerca era condotta sotto la guida del direttore della Sezione Automobile di quella scuola, il Prof. Ing. ETHZ Walter Komminoth, grande specialista di incidentologia stradale: da lui appresi il mestiere e con lui costruimmo il primo banco prove per le cinture di sicurezza. Fu lui a iniziare anche l’attività di Crash-test che oggi caratterizza ancora l’attività del DTC, pure questo nato grazie alla sua lungimiranza.

Non sorprende quindi che l’UPSA (Unione professionale svizzera dell’automobile), ovvero l’associazione cappello di tutte le agenzie e garage della Svizzera, nella formazione annuale destinata alle proprie maestranze facesse tesoro di queste allora nuove conoscenze derivanti dalla ricerca e dedicasse il 1969 allo studio delle problematiche connesse agli pneumatici.

Versione in italiano del quaderno, scaricabile da Reserarch & Papers


Tale seminario, tenutosi in tutta la Svizzera in tedesco, francese e italiano, durava una giornata con l’intervento diretto di relatori della Continental, della Goodyear, della Firestone e della Scuola tecnica superiore di Biel/Bienne. Ai partecipanti era distribuito il quaderno di cui sopra. Questo è quanto i Garagisti svizzeri, nel 1969 ovvero 54 anni or sono, pretendevano che le loro maestranze d’officina sapessero sugli pneumatici e su quanto ad essi connesso: è legittimo sperare che anche oggi tanto sapere faccia parte delle cognizioni di base di ogni tecnico analista e ricostruttore di incidenti stradali?


Anche se la traduzione in italiano del quaderno non fu opera mia - e non è delle migliori - a rappresentare la Scuola di Bienne al corso tenutosi in italiano all’Arti e Mestieri di Bellinzona (Cantone del Ticino), fui delegato io, ancora studente: è stata quella la mia prima apparizione pubblica in qualità di relatore.


Basta un’occhiata ai grafici e ai diagrammi del quaderno UPSA-1969 per cogliere la scientificità dell’informazione che da sempre e ad ogni livello sarebbe dovuta a questo tema, problematiche da cui dipende la sicurezza del traffico stradale.

In conclusione - Mi spiace moltissimo, ma su di una pubblicazione come quella Cassano in discussione che, nel 2023 non è neppure all’altezza di quanto si andava dicendo mezzo secolo fa, non posso fare altro che ribadire che tale pochezza nuoce gravemente all’immagine della professione della ricostruzione cineto-dinamica dei sinistri stradali.

Questo ho dimostrato, questo devo affermare.

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