Formazione e prevenzione
Restare al passo con i tempi significa formazione continua, specie in un settore come quello della sicurezza, della prevenzione e della comprensione in senso lato degli incidenti stradali. Il campo è ormai tanto vasto da non più interessare solo il tecnico ricostruttore ma tutti i settori interdisciplinari che con esso possono e dovrebbero interagire sinergicamente. Al fronte vedo senz’ altro le diverse Polizie ed i loro laboratori di analisi scientifiche, ma non possiamo dimenticare i laboratori privati specializzati sulle analisi dei materiali, delle tracce, specializzati nella lettura delle memorie elettroniche o nella lettura microscopica della registrazione tachigrafica o in altre analisi quali quelle del funzionamento di dispositivi particolari e quantaltro. Ad essi accludo anche tutti gli specialisti del settore ingegneristico civile che si occupano della progettazione, della costruzione e della manutenzione delle strade, della loro segnaletica, della loro illuminazione e di ogni manufatto di protezione del traffico. Non esiste solo l’ aspetto tecnico: l’ incidente stradale coinvolge parallelamente anche tutti gli specialisti della medicina legale e quelli della medicina traumatica e postraumatica con tutte le relative branche specialistiche chiamate in causa, nonché altri specialisti della sfera sociale a sostegno delle vittime, delle loro famiglie e, a volte, anche di chi fu causa dell’ incidente stesso. Un aspetto non meno importante e forse ancora più vasto, è quello della prevenzione mirata alla sicurezza di tutti gli utenti della strada, dal bimbo all’ anziano, dal ciclista al conducente di autotreni, mirata alla sicurezza di tutti indistintamente. Ecco allora coinvolti i giuristi per la normativa, le scuole e le famiglie per l’ insegnamento, le Polizie tanto nell’ educazione quanto nei controlli, i progettisti nel miglioramento sia delle infrastrutture che dei mezzi. Una nuova componente, determinante sia nell’ aspetto sociale del problema che in quello dell’ efficacia della prevenzione, è senz’ altro quella della psicologia che oggi sente la necessità di capire e spiegare il “sistema traffico” per poter essere a sua volta in esso efficace. A mio parere per essere efficace nella prevenzione dell’ infortunio stradale, oggi la formazione specialistica deve sapere anche uscire dalle aree un poco incestuose di categoria, ed aprirsi a quelle prossime con cui sono possibili ed auspicabili interazioni. Apro così questa mi pagina sulla formazione e sulle relative sinergie utili a costruire una prevenzione moderna, mirata ed efficace.
NOVITÀ - Università Cattolica del S.C. di MilanoCorso biennale di specializzazione 2010-2011
Segnalo a tutti gli interessati, la prima edizione del corso biennale di perfezionamento organizzato dall’ Università Cattolica di Milano e che inizierà a febbraio 2010. La grande novità, che costituisce anche il grande interesse del corso, risiede nel fatto che questo corso universitario non é destinato solo alla formazione dello specialista in Psicologia del traffico ma é pure finalizzato alla sua interazione con gli altri specialisti del settore, in modo particolare per le attività di prevenzione, per quelle peritali forensi e per altre ancora. Nel corso, la consistente presenza di materie inerenti la ricostruzione del sinistro é mirata ad evidenziare lo stato attuale della tecnica in questo settore in modo di poter meglio capire e valutare il sinistro, comprensione indispensabile non solo in ambito giudiziario ma anche nell’ attività di prevenzione mirata. Il coinvolgimento peritale dello psicologo del traffico sarà particolarmente utile ed interessante anche per noi, ad esempio nell' aiutarci a definire con cognizione di causa sia i fattori ed i tempi di percezione del pericolo a seconda della situazione, sia i tempi di reazione psicotecnica. Si tratteranno così tanto la cinematica nel suo complesso quanto le problematiche di definizione dell’ evitabilità del sinistro. Sarà pure di particolare interesse lo studio di tutto quanto riferito all’ attività peritale, sia l’ aspetto dell’ indagine preliminare e dell’ acquisizione e conservazione delle prove, sia quello procedurale civile, penale e di arbitrato. Partendo dalla formulazione dei quesiti, si spazierà sull’ aspetto comunicativo e dei contenuti dell’ elaborato peritale stesso fino e compresa l’ attività peritale multidisciplinare ed il suo coordinamento. Il corso si divide in due moduli, ma è possibile iscriversi anche solo al primo. In questo saranno sicuramente trattate le problematiche appena descritte ed inerenti all' attività interdisciplinare mentre il secondo affronterà temi maggiormente incentrati sulla psicologia pura. Pertanto ai Colleghi ricostruttori, ai Responsabili del settore incidenti delle diverse Polizie, ai Responsabili degli Enti scolastici che si occupano dell’ insegnamento comportamentale in strada, autoscuole comprese, raccomando caldamente la partecipazione, almeno al primo modulo (Prospetto scaricabile in PDF).
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Ultimo aggiornamento ( sabato 19 dicembre 2009 )
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