| Annuncio Congresso 2008 |
CONGRESSO 2008Retrospettiva sui lavori congressuali
L’ incontro congressuale 2008 ha avuto pieno successo, di pubblico e di contenuti.
Lugano 25.11.2008 In attesa di iniziare.... La sezione tecnica
I lavori della prima parte della giornata, si sono svolti attorno al nuovo Laboratorio mobile.
Lugano 25.11.2008 L'apparato per l'analisi delle microtracce In seguito ci siamo concentrati sulla diagnostica dinamica e comportamentale dove se ne è spiegato il concetto e dove sono state presentate le relative apparecchiature oggi in dotazione del Laboratorio. La maggior parte di queste è stata progettata appositamente e realizzata con tecnologie d’ avanguardia in Ticino. La loro applicazione nel campo della ricerca, é invece stata illustrata durante la Sezione scientifica in occasione della presentazione del CSR (Centro Studi e Ricerche). Tutta la documentazione di quanto presentato nella Sezione tecnica è raccolta e consultabile in questo web, accedendo alla finestra Laboratorio.
Lugano 25.11.2008 L'apparato diagnostico dinamico e comportamentale La sezione scientificaI lavori di questa sezione sono iniziati con l’ intervento Tracce e microtracce presentato da Giorgio Anastasi (vedi PowerPoint in questo web). Il giovane e promettente specialista in scienze forensi ha introdotto tutti in modo molto ben strutturato e comprensibile nella scienza che si muove attorno alle tracce, alla loro analisi e conservazione. Ha evidenziato l’ importanza della loro individuazione in loco e come tutto il lavoro debba essere conseguente e documentato e debba assicurarne la tracciabilità. Il collegamento contestuale con la nuova metodologia di esame, presentata al mattino, è evidente.
Magistrale è stata poi l’ esposizione della Prof.ssa Maria Rita Ciceri dell’ Università Cattolica di Milano, dal titolo La percezione del rischio e dei sistemi percettivi, attentivi ed emotivi coinvolti nella presa di decisione durante la guida. Fra le altre cose la Professoressa ha evidenziato e dimostrato come, ai fini della prevenzione, il messaggio debba coinvolgere in modo intelligentemente persuasivo l’ utente piuttosto che affrontarlo aggressivamente con immagini scioccanti, che creerebbero in lui solo un’ immediata occlusione ricettiva. Pertanto la conoscenza e la spiegazione di come sia originato l’ incidente (ricostruzione della dinamica) è, a parere della Relatrice, eccellente mezzo esplicativo da utilizzare nell’ opera di prevenzione. Questo aspetto del suo intervento è stato ripreso anche dalla stampa di lingua tedesca presente a Lugano.
La parte scientifica si è conclusa con la presentazione del CSR (Centro Studi e Ricerche – ing. Mauro Balestra). Prima sono stati illustrati gli scopi e l’ organizzazione del CSR, poi presentati gli studi già in atto e, concettualmente, i progetti già pianificati (vedi immagini seguenti e Centro Studi e Ricerche in questo web).
Ha fatto da ponte fra le due sezioni pomeridiane il saluto del Presidente della CEEGIS (Camera Europea Esperti Giudiziari Indagini Scientifiche), tanto conciso quanto profondo ed importante per l’ attività degli Esperti forensi di ogni disciplina: è stato sottolineato che questi non devono essere visti solo in funzione della perizia ma piuttosto della consulenza in senso lato che loro sono in grado di assicurare durante l' intero iter procedurale (vedi PDF scaricabile).
Sezione giuridicaQuesta sezione si è svolta con la formula del dibattito, preceduto da un giro di esposti introduttivi. Dall’ intervento dell’ avv. Bruno Cocchi, già presidente del Tribunale d’ appello, è risultato confermato il concetto secondo cui ogni elaborato peritale, anche quello di parte, abbia valore di prova e come tale la sua valutazione sia competenza del Giudice. Pure chiare le sue considerazioni sui periti (in Svizzera non si distingue fra perito e consulente): egli tende comunque a distinguere il perito indipendente da quello delle Compagnie assicurative. Molto interessanti sono i riferimenti giuridici del suo esposto, ovviamente riferiti questi al solo contesto svizzero. Il Vicecomandante della Polizia scientifica del Cantone Ticino, Giancarlo Santacroce, specialista in Scienze forensi, ha illustrato il ruolo dell’ esperto forense ed evidenziato le difficoltà procedurali e di confronto con i rappresentanti delle parti. La gestione della scena del crimine è l’ anello più debole del processo forense, ha affermato Santacroce mettendo il dito nella piaga. Infatti, quanto non viene acquisito nelle immediatezze dell’ evento è spesso perduto, e questo non solo in ambito di incidenti stradali. Io ritengo che queste autorevoli affermazioni giustificano ampiamente e suggeriscono la necessità che, nel settore dell’ infortunistica stradale, l’ esperto forense (non solo quello del magistrato inquirente) debba avere accesso il più presto possibile al luogo del sinistro e debba fornire tutto il suo appoggio e sapere di specialista anche per l’ acquisizione delle prove (tracce, reperti e quantaltro), anzi di tutte le prove, sia di quelle a favore che quelle a discarico: un conto è l’ acquisizione, un altro conto è l’ esame, l’ analisi e l’ interpretazione. Il Procuratore Pubblico Antonio Perugini ha confermato l’ importanza del ricorso all’ ausilio dell’ esperto ed ha sottolineato compiti e confini d’ azione dello stesso. Ha pure affermato che l’ oculata scelta del perito sia il miglior contributo che si possa dare alla giustizia e contemporaneamente ai famigliari delle vittime che si aspettano giustizia. L’ affidabilità e l’ autorevolezza dell’ esperto sono, a suo dire, parametri fondamentali in questa designazione. Il Relatore ha pure tracciato un confronto molto interessante in merito all’ attività peritale forense che si è sviluppata intorno alle tragedie dei trafori stradali alpini. Ha quindi paragonato l' attività forense dell’ inchiesta per l’ incidente del Monte Bianco con quella relativa all' incidente del Gottardo. Il raffronto considerava, fra l’ altro, i tempi necessari per arrivare alla decisione finale ed i costi peritali e giudiziari sopportati. Concludendo
Ringrazio calorosamente le Autorità convenute a Lugano, i Presidenti di Sezione, tutti i Relatori, lo Staff organizzativo e l’ Avv. Carlo Steiger di Lugano che mi ha sostenuto con tanti utili suggerimenti.
Organizzare la manifestazione di Lugano per me è stato un vero piacere, constatarne l’ interesse e la partecipazione una grande soddisfazione e la conferma che la strada che ho tracciato, anche se in salita, é comunque quella giusta.
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| Ultimo aggiornamento ( domenica 08 febbraio 2009 ) |
Publicazioni:
Riconoscimento della professione | Le tre verità | Alla mia Committenza
Laboratorio :
Lettura microscopica CMRT per duplice tamponamento mortale con autoarticolati
Workshops 2010
Presentzione workshops
Psicologia del traffico corso biennale dell' Università Cattolica di Milano