CMRT – Computer microscopical reading of tachographsLettura micorsopica computerizzata dei dischi tachigrafici
Dal 1970 (norma CEE 1463/70) gli autoveicoli pesanti (autocarri ed autobus) sono equipaggiati con un tachigrafo (odocronografo) capace di registrarne velocità e tempi.
Su questa base ogni veicolo pesante in circolazione e, in certi paesi anche altri veicoli (CH – taxi, ecc.), dispone quindi di una vera e propria scatola nera (black box) con la registrazione della percorrenza giornaliera effettuata. Tale registrazione è un reperto importantissimo ai fini ricostruttivi di un eventuale incidente.
Suddivido la lettura delle registrazioni tachigrafiche in due categorie distinte.
La prima è una lettura semplice, mirata al controllo delle ore di lavoro e di riposo dei conducenti professionisti. Tale lettura si basa sulla normativa europea (CEE n. 3820/85); richiamo per l’ Italia il Codice della strada (C.d.S. art. 174) mentre per la Svizzera due ordinanze della Legge sulla circolazione stradale (LCStr.), la prima sull’ equipaggiamento e lo scopo e la seconda sul lavoro e riposo alla guida (OETV, art. 100 e ORL 1-2). È giusto conoscere il significato di queste sigle, per non essere fuorvianti confondendo prescrizioni e normativa con metodologia d’ analisi. L’ esame mirato alla determinazione delle ore di lavoro e riposo (normativa CEE 3820/85 oppure ORL, ecc.) è accertamento semplice e diretto, di regola alla portata di ogni agente di polizia stradale e/o datore di lavoro, quindi da non confondere con la lettura microscopica del tachigrafo. Pertanto operazione di secondaria importanza peritale, quindi poco richiesta all’ esperto in infortunistica.
Quando invece è necessario estrarre dalla registrazione tachigrafica dati utili alla ricostruzione di un sinistro, si è costretti a ricorrere alla lettura microscopica del disco con relativa elaborazione dei dati. Purtroppo più volte, l’ esperto che pur disponendo del disco non ha fatto capo alla sua lettura microscopica, durante il suo operato peritale ricostruttivo è poi incorso in evidenti errori evitabili . La lettura microscopica è operazione specialistica. Oggi si conoscono due metodologie distinte.
La prima, quella con apparecchio ottico-meccanico (combinazione di un microscopio con un micrometro meccanico per l’ avanzamento circolare del disco) è conosciuta da almeno 30 anni e a mio parere, per quanto ancora usata, è obsoleta. Infatti per le sue peculiarità di centraggio del disco e di avanzamento meccanico della sua rotazione, non può essere ritenuta accertamento totalmente ripetibile.
La seconda metodologia è la lettura microscopica computerizzata dei dischi odocronografici (vedi esempi in questo sito). Questa è stata interamente concepita, sviluppata, e patentata nel 1997 da me. È nota con la sigla CMRT (Computer Microscopical Reading of Tachographs - Certificato di brevetto no. 696 897). Questo moderno procedimento di lettura microscopica computerizzata, sostituisce i precedenti sistemi ottico-meccanici. Rispetto a quest’ ultimi, CMRT garantisce tanto una maggior precisione d’ elaborazione quanto una ripetibilità assoluta della stessa. Pertanto con CMRT sono garantiti i migliori presupporti per l’ analisi peritale delle registrazioni tachigrafiche ai fini ricostruttivi del sinistro.
L’analisi con metodologia CMRT, essendo patentata, viene oggi eseguita unicamente dalla "Ing. Mauro Balestra" o da un Analista CMRT indipendente, debitamente formato e che opera in Italia (indirizzo a richiesta). Tale analisi spesso è eseguita al di fuori del mandato specifico di ricostruzione del sinistro, a favore di Magistrati, di Istituti di Polizia Scientifica, di Esperti ricostruttori, di Assicurazioni e di ogni altro Ente che ne fosse interessato.
ing. Mauro Balestra
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 05 luglio 2008 ) |