Corsi di formazione specialistica e ricerca
I miei workshop di specializzazione vi garantiscono la formazione e l’ aggiornamento necessario per muovervi ai massimi livelli dell’ indagine peritale nel campo dell’ analisi e della ricostruzione degli incidenti stradali. La nota ricerca scientifica che conduco nel settore e che voi conoscerete ai miei seminari, distinguerà per sempre il vostro sapere di specialista.
FORMAZIONE SPECIALISTICA
I workshop di specializzazione che vi propongo sono interamente diretti e condotti da me personalmente. Questi si focalizzano su aspetti spesso inediti e poco conosciuti dell’ attività di analisi dell’ incidente stradale, mettendo così a vostra disposizione il meglio del sapere acquisito in tanti anni di attività forense e di ricerca nel settore. Nel programma di ogni corso, le informazioni di dettaglio.
Parallelamente e sempre nel settore dell' infortunistica stradale, svolgo pure attività di docente in altri contesti, fra cui i corsi di perfezionamento in Psicologia del traffico dell’ Università Cattolica del S.C. di Milano e quelli di uso del soft scientifico di ricostruzione che, su incarico di ARAS 360 Technologies Incorporated - Canada, tengo per tutta l' Italia.
RICERCA
La ricerca nel settore, mirata tanto alla analisi degli incidenti quanto alla loro prevenzione, deve essere in grado di studiare il comportamento del veicolo nel movimento (analisi dinamica) quanto il comportamento del conducente che lo guida (analisi comportamentale). I due fenomeni sono contemporanei e congiunti. Pertanto il concetto con cui ho concepito il mio laboratorio di ricerca è quello della Diagnostica dinamica e comportamentale congiunta, ossia quello di un apparato di misurazione e registrazione contemporanea di tutti i parametri che distinguono nella guida auto e conducente. Le mia ricerca acquisisce i suoi dati in situazione reale (veicolo e conducente, in movimento su strada) operando così in modalità praticamente inversa di quanto avviene con la ricerca tramite simulatore. Questo modo di operare mi ha messo in contatto con l’ Unità di ricerca dell’ Università Cattolica di Milano di cui ora faccio parte attiva. Nella primavera del 2011 abbiamo iniziato insieme uno studio di ricerca sull’ IRPT (Intervallo di Reazione Psico Tecnico) le cui risultanze sono particolarmente interessanti e ricche di nuove conoscenze e spunti.
La mia attività di ricercatore nel settore si svolge anche in forma totalmente autonoma: questa mi ha portato così ad un brevetto (CMRT) e ad uno studio sulla percezione del conducente (Relatività visuale).
CMRT [brevetto no. 696 897 A5, CH, 15.01.2008] è un sistema di lettura microscopica computerizzata e di elaborazione della traccia tachigrafica dei dischi dei tachigrafi (scatola nera dei veicoli pesanti). Il procedimento “ripetibile” e di grande precisione, è stato verificato anche dall’ Istituto di Polizia scientifica dell’ Università di Losanna, che ora si avvale di me per tali elaborazioni.
RELATIVITÀ VISUALE – è lo studio che ho presentato nel novembre 2007 e che si concentra sulla percezione cinematica dei conducenti. Questo considera l’ analisi delle variazioni di percezione del pericolo in funzione del movimento dell’ osservatore (conducente) e dello stato di movimento dei soggetto osservati (pedoni, ciclisti, auto, ecc.) in rapporto anche a punti di riferimento fissi (pali della luce, spigoli di manufatti, ecc.). È risultato che esistono situazioni fisiche definite, in cui il cervello del conducente riceve informazioni ingannevoli capaci di fargli percepire come fermo un altro soggetto in movimento e quindi tali da non permettergli di percepire il pericolo che quest' ultimo rappresenta. Questo mio studio, fra l’ altro segnalato a suo tempo da QUATTRORUOTE, oggi è materia d’ insegnamento anche ai corsi universitari di Psicologia del Traffico (Università Cattolica – Milano).
