ARAS 360 Suite

Scritto da ing. Mauro Balestra - .

Si è appena concluso il primo corso ufficiale in Italia sull’ uso del software di ricostruzione degli incidenti stradali ARAS 360 Suite (www.ARAS360.com), tenutosi all’ Hotel Villa Elena di Tortoreto Lido (TE) dal 19 al 21 aprile 2012.

Avevo selezionato ed acquistato questo nuovo prodotto canadese poco dopo la sua apparizione sul mercato, alla fine del 2010. Con il suo utilizzo ho riscoperto un approccio ricostruttivo a me particolarmente congeniale e per molti versi anche inedito. Così, attraverso i contatti maturati nell’ uso del software fra me e la casa produttrice ARAS 360 Technologies Inc. mi è stato proposto di diventare loro formatore ufficiale per l’ Italia. Questo per chiarire la mia posizione in questi corsi, organizzati appunto dalla citata Ditta canadese.

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L'auto che uccide

Scritto da ing. Mauro Balestra - .

L’ auto che uccide era il titolo del libro di Ralph Nader da cui, negli anni sessanta, ebbe inizio negli USA il noto ed importante movimento del naderismo che caratterizzò poi la seconda metà del secolo scorso. Rimanendo all’ attualità dell’ incidente stradale di questo primo secolo del terzo millennio, alla sua indagine giudiziaria e scientifica, alle procedure penali, civili ed assicurative che ne conseguono, parafrasando quella famosa frase oggi purtroppo possiamo parlare anche dell’ agente di polizia che uccide, del magistrato inquirente e del giudice che uccidono, dell’ ente proprietario o gestore della strada che uccide, dell’ assicuratore che uccide, del perito o dell’ avvocato che uccidono ... Che uccidono la ricerca della verità, che uccidono le vittime della strada ed i loro famigliari negando loro il sacrosanto diritto del sapere come l’ incidente sia realmente accaduto, che uccidono la Giustizia non facendola, che uccidono non adeguando la struttura stradale alle norme, che uccidono negando o procrastinando all’ infinito e speculando sui dovuti risarcimenti, che uccidono il sapere scientifico, che uccidono l’ etica ed i comportamenti ad essa connessi. 

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La colpa: causa ed effetto

Scritto da ing. Mauro Balestra - .

Cera una volta un automobilista, che un giorno ebbe un bruttissimo incidente in autostrada: il suo cuore si fermò per diversi secondi e egli rischiò di morire ma, grazie anche all’ intervento dei sanitari e di un elicottero sopravvisse, pur rimanendo paraplegico. Ho detto grazie anche alla professionalità dei soccorritori e dei medici poiché per rimanere in vita non bastano solo i sanitari, ci vuole anche la volontà di sopravvivere, ed a questa volontà di vita noi tutti dobbiamo il massimo rispetto e sostegno.
Ma allora, é meglio morire o restare menomati a vita ?

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